La carta di imbarco? Non condividerla sui social
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La carta di imbarco? Non condividerla sui social In evidenza

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Scritto da 
on 15/07/2016
carta di imbarco carta di imbarco

The Economist e CBS News ci ricordano quanto possa essere pericoloso condividere la nostra carta di imbarco sui social network, poichè il codice a barre racchiude nostre informazioni sensibili.

 

Tutto è iniziato da un post di Brian Krebs, ex giornalista del Washington Post autore dell’influente blog Krebs on security.

Un solo codice, tante informazioni

Krebs si è sentito in dovere di intervenire dopo che un lettore aveva visto una foto del codice a barre su una carta d’imbarco postata su Facebook da un amico. Cory, il lettore, è stato in grado di leggere il codice a barre ed ottenere una  miniera di informazioni sensibili. Non solo il nome e la tessera di accumulo miglia del suo amico, ma anche il localizzatore dei dati di volo, che potrebbe essere utilizzato sul sito della compagnia aerea per scoprire le future prenotazioni su voli della Star Alliance (alla quale appartiene ad esempio Lufthansa) . Cory poteva modificare i posti prenotati dal suo amico e perfino cancellare il suo viaggio.

6 motivi per non pubblicare la carta di imbarco online

Il noto produttore di Antivirus Kaspersky ci ricorda alcune regole "d'oro" per evitare che la nostra carta di imbarco diventi fonte di informazioni per male intenzionati:

1. Mentre siete in Vacanza: il modo più semplice per utilizzare questi dati sarebbe scoprire le date di partenza e arrivo del passeggero dal numero di prenotazione. Se voi e la vostra famiglia andate in vacanza per due settimane, nessuno sarà in casa; informazione preziosa per i ladri che potranno entrare nel vostro appartamento;

2. Corridoio o finestrino? Avendo accesso alla vostra prenotazione, qualcuno potrebbe farvi un brutto scherzo: assegnarvi il peggior posto sull’aereo, quello in fondo vicino al bagno. Normalmente, non è possibile cambiare il posto dopo aver effettuato il check-in e, anche se fosse possibile, se il volo è pieno non riuscirete a spostarvi.

Se viaggiate con la famiglia, vi potrebbero assegnare posti sparsi in tutto l’aereo e se vicini al bagno...sarà praticamente impossibile dormire durante un volo di lunga distanza con il viavai costante di gente che si appoggia al vostro sedile per passare.

3. Imbarco negato: Immaginate di arrivare all’aeroporto e di scoprire che non siete nella lista passeggeri. Qualcuno ha chiamato la compagnia aerea al posto vostro, comunicando i vostri dati personali e ha chiesto di annullare la prenotazione del biglietto. Potete anche dimostrare che quella persona non eravate voi e a ottenere un nuovo biglietto senza pagare la penale di annullamento, ma comunque per un (caro)  volo successivo, il vostro nel frattempo sarà già partito. E se avete prenotato un tour, potete dire addio alla vacanza.

4. Cambio data? No grazie: Uno scherzetto simile al cambio di posto sarebbe quello di cambiarvi la data del volo di ritorno. Anche quando la modifica della prenotazione non comporta costi aggiuntivi, immaginiamo quante risate si farà il cybercriminale a immaginare la vostra faccia quando scoprirete che il vostro volo è partito il giorno prima! O partirà il giorno dopo, dipende da cosa ha deciso il simpaticone. Ovviamente, se il cambio della prenotazione prevede una sovrattassa, è molto improbabile che il malintenzionato si accolli le spese. In ogni caso potrebbe iniziare a effettuare il cambio della prenotazione senza completare il pagamento e, in questo caso, il posto potrebbe comunque essere annullato e anche rivenduto. In questo caso, la vittima non potrebbe fare altro che pagare la sovrattassa due volte per riavere indietro il proprio biglietto.

Oppure i cybercriminali potrebbero chiedere alla vittima un riscatto per evitare la sovrattassa che sarebbe sempre maggiore. Il posto iniziale potrebbe essere stato rivenduto a un altro passeggero, il che obbligherebbe la vittima o a pagare la somma aggiuntiva o a selezionare un’altra data. Per portare a termine una truffa di questo tipo non è più necessario chiamare il Call Center come un tempo, le compagnie aeree effettuano questo genere di modifiche direttamente online.

5. Viaggio “d’affari“: immaginate che un passeggero (uomo) dice a sua moglie che deve andar via per un viaggio d’affari e invece va in vacanza con l’amante. Se viaggiano insieme, c’è traccia nel PNR. Se il passeggero pubblica la carta d’imbarco online, qualche malintenzionato senza scrupoli potrebbe ricattare quest’uomo minacciandolo di raccontare a sua moglie del suo viaggio “d’affari” o di dare la soffiata ai giornali, se si tratta di un personaggio pubblico.

6. Dite addio alle vostre miglia: attraverso la carta di accumulo delle miglia, un cybercriminale potrebbe avere accesso al profilo dell’utente. potrebbe resettare la password: la procedura potrebbe consistere solo nel rispondere a questa domanda: “Qual è il cognome di tua madre da nubile?”. Nell’era dei social network non ci vuole molto a trovare questo genere d’informazioni.

Tirando le somme, condividere una foto della carta d’imbarco può aprire molte porte agli hacker e dare molti grattacapi alle vittime. Pensateci bene prima di condividere con il mondo la carta di imbarco del prossimo viaggio!.

Ultima modifica il Venerdì, 15 Luglio 2016 16:33

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